Classifica avulsa Serie A
In Serie A, quando due o più squadre chiudono il campionato a pari punti, contano prima di tutto gli scontri diretti, non la differenza reti generale. Per il primo posto e per la salvezza tra 17ª e 18ª posizione, però, la parità non si risolve a tavolino: si gioca uno spareggio.

I criteri in ordine
Le regole sono fissate dalla FIGC, su proposta della Lega Serie A, con una deroga all'articolo 51 delle Norme organizzative interne federali (NOIF) che viene approvata stagione per stagione. Per individuare l'ordine tra le squadre a pari punti si compila la cosiddetta classifica avulsa, cioè una mini-classifica che tiene conto solo delle partite giocate tra le squadre interessate. I criteri si applicano uno dopo l'altro, passando al successivo solo se la parità resta:
- punti ottenuti negli scontri diretti fra tutte le squadre a pari punti;
- differenza reti negli stessi scontri diretti;
- differenza reti nell'intero campionato;
- maggior numero di reti segnate nell'intero campionato;
- sorteggio.
Gli stessi criteri valgono per tutte le altre posizioni, per esempio per i piazzamenti che danno accesso alle coppe europee, e anche quando le squadre in parità sono soltanto due. Le regole possono cambiare da una stagione all'altra: il testo di riferimento è il comunicato ufficiale della FIGC in vigore, pubblicato sul sito della Federazione.
Un esempio di classifica avulsa A tre squadre
Si immaginino, come puro esempio, tre squadre A, B e C che finiscono a pari punti. Nelle partite tra loro i risultati sono: A-B 2-0 e B-A 1-1; A-C 0-1 e C-A 1-1; B-C 2-1 e C-B 0-0. Nella mini-classifica ciascuna squadra ha una vittoria, due pareggi e una sconfitta, quindi tutte hanno 5 punti e il primo criterio non basta. Si passa alla differenza reti negli scontri diretti: A ha segnato 4 gol e ne ha subiti 3 (+1), C ne ha segnati 3 e subiti 3 (0), B ne ha segnati 3 e subiti 4 (-1). L'ordine è quindi A, C, B, senza bisogno di guardare la differenza reti generale.
Lo spareggio per lo scudetto e per la salvezza
Se due squadre chiudono prime a pari punti, il titolo di Campione d'Italia si assegna con uno spareggio in gara unica, in casa della squadra meglio classificata secondo la classifica avulsa. In caso di parità al 90° non si giocano i supplementari: si va direttamente ai tiri di rigore.
Se a pari punti sono le squadre al 17° e al 18° posto, la permanenza in Serie A si decide con uno spareggio di andata e ritorno; la squadra meglio piazzata nella classifica avulsa gioca il ritorno in casa. Passa chi segna più gol nelle due partite; se il totale è pari, niente supplementari e subito i rigori. Quando le squadre in parità sono più di due, la classifica avulsa serve a individuare le due che giocano lo spareggio. Nell'esempio precedente, se A, B e C fossero appaiate in testa, lo spareggio scudetto sarebbe A-C in casa di A; se occupassero il 16°, 17° e 18° posto, A sarebbe salva e lo spareggio salvezza lo giocherebbero C e B, con il ritorno in casa di C.
Il comunicato della FIGC per la stagione 2026/2027 aggiunge un'eccezione: se nello spareggio fosse coinvolta una squadra finalista in una competizione UEFA, lo scudetto o la salvezza verrebbero assegnati direttamente con la classifica avulsa, senza giocare la partita.
Per sapere chi è davanti a pari punti, quindi, il primo passo è guardare gli scontri diretti tra le squadre coinvolte e solo dopo la differenza reti; per il primo posto e per la lotta salvezza, invece, bisogna verificare nel comunicato FIGC della stagione se è previsto lo spareggio. Per chi segue il campionato anche con le scommesse: il gioco è riservato ai maggiorenni (18+) e può causare dipendenza.
Fonti
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sono un invito al gioco. Scommettere è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza: se il gioco diventa un problema, chiedi aiuto ai servizi pubblici (SerD) o al Telefono Verde dell'Istituto Superiore di Sanità.


