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Autogol e marcatore

Un autogol non vale per le scommesse sul marcatore: nei regolamenti dei concessionari la rete finisce nel punteggio della squadra avversaria, ma non viene attribuita come gol a nessun giocatore. Se il primo gol di una partita è un autogol, la scommessa sul primo marcatore di solito si decide sulla rete successiva.

Redazione Betfinder243 min di lettura
Autogol e marcatore
Foto: Bill Wheatcroft · Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Come funzionano i mercati sul marcatore

I mercati più diffusi sono tre: primo marcatore, ultimo marcatore e marcatore in qualsiasi momento della partita. Nel primo si punta sul giocatore che segnerà la prima rete, nel secondo su chi segnerà l'ultima, nel terzo basta che il giocatore scelto segni almeno una volta. Tutti si riferiscono di norma ai tempi regolamentari, cioè 90 minuti più recupero: gol segnati nei supplementari o nella serie dei rigori non contano, salvo diversa indicazione del mercato. Molti palinsesti prevedono anche l'esito "nessun marcatore", che vince se la partita finisce 0-0 o, in genere, se le uniche reti sono autogol.

Il caso dell'autogol

L'autogol modifica il risultato, e quindi incide su 1X2, Under/Over, Goal/No Goal e risultato esatto, ma nei mercati sul marcatore è trattato come una rete senza autore. Per il primo marcatore la conseguenza pratica è questa: se una partita finisce 2-0 con un autogol al 10° e un gol dell'attaccante A al 60°, la scommessa su A come primo marcatore è, per la regola più diffusa, vincente, perché la prima rete "valida" è la sua. Se invece la partita finisce 1-0 con il solo autogol, vince l'esito "nessun marcatore". Alcuni concessionari offrono anche un mercato specifico sull'autogol, con regole proprie.

Resta da capire chi decide se una rete è autogol. Nella Serie A la Lega esamina i casi dubbi il giorno successivo a ogni turno e pubblica le decisioni sul proprio sito, seguendo apposite linee guida. Secondo questi criteri, un tiro diretto nello specchio della porta e deviato in modo fortuito o istintivo da un difensore resta all'attaccante; è autogol quando il difensore, con partecipazione attiva, manda il pallone nella propria porta, per esempio con un retropassaggio o un rinvio sbagliato, oppure quando devia in porta un tiro, un cross o un passaggio avversario che non era diretto nello specchio. Se il tiro in porta viene deviato involontariamente da un compagno, il gol va a chi ha tirato; nei casi dubbi su un tiro in porta, la rete è attribuita all'autore del tiro. Le linee guida possono essere aggiornate da una stagione all'altra, e il testo in vigore è quello pubblicato dalla Lega Serie A.

Per le scommesse conta anche il momento in cui l'esito viene refertato. Il regolamento delle scommesse a quota fissa (decreto ministeriale 1 agosto 2022, n. 145) stabilisce che l'esito è quello che si realizza sul campo di gara e che le modalità di determinazione e refertazione dei singoli mercati sono descritte nelle note tecniche dei concessionari, asseverate dall'ADM. Se l'attribuzione di un gol cambia dopo la partita, l'effetto sulla scommessa dipende quindi dal regolamento del concessionario.

Titolari, subentrati e giocatori assenti

Le differenze maggiori tra un regolamento e l'altro riguardano i giocatori che non partono titolari. Per il primo marcatore, diversi concessionari rimborsano la puntata se il giocatore scelto non partecipa alla partita o entra solo dopo il primo gol; altri considerano perdente la scommessa su un giocatore che non scende in campo. Per il marcatore in qualsiasi momento e per l'ultimo marcatore, in genere basta che il giocatore partecipi all'incontro, ma anche qui le regole non sono uniformi. Un esempio di calcolo, solo aritmetico: 10 euro sul marcatore in qualsiasi momento a quota 3,00 danno una vincita potenziale di 30 euro se il giocatore segna, un rimborso se il regolamento prevede la restituzione a quota 1,00, oppure nulla se la scommessa è perdente.

Prima di giocare su un marcatore conviene quindi leggere nel regolamento del concessionario come sono trattati autogol, esito "nessun marcatore" e giocatori subentrati o assenti, perché sono queste regole, e non una spiegazione generale, a decidere l'esito. Il gioco è riservato ai maggiorenni (18+) e può causare dipendenza.

Fonti

Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sono un invito al gioco. Scommettere è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza: se il gioco diventa un problema, chiedi aiuto ai servizi pubblici (SerD) o al Telefono Verde dell'Istituto Superiore di Sanità.