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Schedina vincente, scadenza

Una schedina vincente giocata in un punto vendita va riscossa entro 90 giorni: il regolamento delle scommesse a quota fissa prevede che il diritto alla vincita e ai rimborsi decada se il pagamento non viene richiesto entro 90 giorni solari dalla data dell'ultimo avvenimento contenuto nella…

Redazione Betfinder243 min di lettura
Schedina vincente, scadenza
Foto: Claudio Elias · Wikimedia Commons, Public domain

Una schedina vincente giocata in un punto vendita va riscossa entro 90 giorni: il regolamento delle scommesse a quota fissa prevede che il diritto alla vincita e ai rimborsi decada se il pagamento non viene richiesto entro 90 giorni solari dalla data dell'ultimo avvenimento contenuto nella scommessa. Superato il termine, le somme non riscosse vanno all'Erario.

Il termine dei 90 giorni

La regola è fissata dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 1 agosto 2022, n. 145, che disciplina le scommesse a quota fissa su eventi sportivi diversi dalle corse dei cavalli. Il conteggio parte dall'ultima data comunicata dal concessionario al totalizzatore nazionale per l'esito dell'ultimo avvenimento in gioco. In una multipla con partite giocate in giorni diversi, quindi, i 90 giorni decorrono dalla data dell'ultimo evento della schedina, non dalla prima partita. Anche la pagina dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dedicata alle scommesse a quota fissa indica lo stesso termine di 90 giorni di calendario dalla data dell'ultimo evento.

Un esempio pratico: se l'ultima partita di una schedina si gioca il 10 marzo, la vincita va chiesta entro l'8 giugno, cioè entro 90 giorni di calendario da quella data. Il termine vale anche per i rimborsi, per esempio quando un evento è considerato non valido e la quota viene ricalcolata a 1,00. Il regolamento può essere modificato, e il testo aggiornato è quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sul sito dell'ADM.

Come si riscuote in un punto vendita

Per le scommesse giocate in agenzia, l'accettazione è certificata esclusivamente dalla ricevuta di partecipazione emessa dai sistemi del concessionario. Il decreto la definisce l'unico titolo al portatore valido per riscuotere una vincita o un rimborso: chiunque la presenti può incassare, e senza la ricevuta non esiste un altro documento che la sostituisca allo sportello. Per questo conviene conservarla in un luogo asciutto, senza piegarla sul codice, strapparla o scriverci sopra, e controllarne i dati subito dopo la giocata: in caso di difformità, l'annullamento si può chiedere entro 180 secondi dall'accettazione, purché nessuno degli avvenimenti sia già iniziato.

Il pagamento avviene dopo la validazione della ricevuta e dopo che il concessionario ha comunicato al totalizzatore nazionale gli esiti vincenti. La vincita si incassa nel punto vendita in cui è stata effettuata la giocata oppure negli altri punti indicati dal concessionario; modalità di pagamento e soglie oltre le quali si usano bonifico o assegno sono stabilite dal regolamento di ciascun concessionario, che conviene chiedere in agenzia. Il decreto fissa anche un tetto: non si possono accettare scommesse a quota fissa con una vincita potenziale superiore a 50.000 euro.

Le scommesse sul conto gioco

Per le scommesse online non c'è una ricevuta da conservare: fa fede la registrazione della giocata sul totalizzatore nazionale, e le vincite vengono accreditate sul conto gioco aperto presso il concessionario. Il termine dei 90 giorni previsto per la riscossione presso i punti vendita riguarda le ricevute cartacee; per il conto gioco valgono le regole del contratto e le disposizioni sulle scommesse telematiche. Il conto gioco può essere aperto solo da maggiorenni, con verifica dell'identità del titolare.

Il trattamento fiscale delle vincite dipende dal tipo di gioco e dal canale in cui si gioca, ed è materia soggetta a modifiche: le informazioni aggiornate sono pubblicate dall'Agenzia delle Entrate e dall'ADM, a cui conviene fare riferimento invece che alle guide non ufficiali.

In pratica, chi ha in mano una schedina vincente deve guardare la data dell'ultimo evento, contare 90 giorni di calendario e presentarsi in agenzia con la ricevuta integra ben prima della scadenza. Il gioco è riservato ai maggiorenni (18+) e può causare dipendenza.

Fonti

Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sono un invito al gioco. Scommettere è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza: se il gioco diventa un problema, chiedi aiuto ai servizi pubblici (SerD) o al Telefono Verde dell'Istituto Superiore di Sanità.