Supplementari e rigori
Di regola no: le scommesse sul calcio si decidono sul risultato al termine dei tempi regolamentari, cioè 90 minuti più il recupero concesso dall'arbitro, e non considerano né i tempi supplementari né i calci di rigore.

Fanno eccezione i mercati che, per come sono costruiti, riguardano chi passa il turno o chi vince la competizione, oltre a quelli dedicati espressamente ai supplementari o ai rigori.
Cosa dice la regola generale
Il regolamento delle scommesse a quota fissa su eventi sportivi, il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 1 agosto 2022, n. 145, stabilisce che, se le note tecniche della singola scommessa non dispongono diversamente, l'esito vincente è riferito al risultato al termine dei tempi regolamentari, compreso l'eventuale recupero. Le caratteristiche di ogni tipologia di scommessa sono descritte in note tecniche predisposte dai concessionari e asseverate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Per questo la regola dei 90 minuti vale per i mercati più comuni, come 1X2, doppia chance, Under/Over, Goal/No Goal e risultato esatto, salvo che la descrizione del mercato dica altro.
Il regolamento del gioco aiuta a capire perché. Secondo le Regole del Giuoco dell'IFAB, i tempi supplementari sono due periodi uguali di non oltre 15 minuti ciascuno, mentre i tiri di rigore si calciano dopo la fine della partita e non fanno parte del punteggio dell'incontro: servono solo a stabilire chi vince quando anche i supplementari finiscono in parità. Una partita chiusa 1-1 dopo 120 minuti e decisa ai rigori resta, per il tabellino, un 1-1.
I mercati che includono supplementari e rigori
Alcune scommesse guardano all'esito complessivo della sfida e non al solo punteggio dei 90 minuti. È il caso del passaggio del turno (qualificazione) e della vincente della competizione o del trofeo: qui conta chi va avanti o chi alza la coppa, quindi valgono anche i supplementari e i rigori. Molti concessionari propongono inoltre mercati specifici, per esempio l'esito dei soli tempi supplementari, il modo in cui una squadra si qualifica (nei regolamentari, ai supplementari o ai rigori) o l'esito della serie dei rigori. Nei mercati dedicati ai supplementari, di norma si conteggiano solo i gol segnati nei due tempi supplementari, ma nome e regole esatte cambiano da un concessionario all'altro.
Un esempio sulla partita A eliminazione diretta
L'equivoco più frequente riguarda l'1X2 nelle gare secche. Si immagini, a titolo di esempio, una partita di coppa che finisce 1-1 al 90° e che la squadra di casa vince poi 2-1 ai supplementari. Chi aveva giocato il segno 1 perde, perché al termine dei tempi regolamentari il risultato era di parità: vince il segno X. Chi aveva scelto la squadra di casa nel mercato del passaggio del turno, invece, vince. Con una puntata di esempio di 10 euro sulla X a quota 3,00, la vincita potenziale è 10 × 3,00 = 30 euro, anche se la squadra di casa si è qualificata.
Lo stesso vale per gli altri mercati sul tempo regolamentare. Un Over 2,5 su quella partita risulta perdente, perché al 90° i gol erano due; il terzo gol segnato ai supplementari non conta. Nemmeno i rigori segnati nella serie finale entrano nel conteggio dei gol, né in quello dei marcatori.
Prima di giocare su una partita a eliminazione diretta conviene quindi leggere il nome esatto del mercato e le regole pubblicate dal concessionario, che prevalgono su ogni spiegazione generale: "esito finale" o "1X2" indicano quasi sempre i 90 minuti più recupero, mentre "qualificazione", "passaggio del turno" o "vincente" comprendono anche supplementari e rigori. Le regole di refertazione possono essere aggiornate, e il testo di riferimento resta quello pubblicato dall'ADM e nel regolamento di ciascun concessionario. Il gioco è riservato ai maggiorenni (18+) e può causare dipendenza.
Fonti
Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sono un invito al gioco. Scommettere è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza: se il gioco diventa un problema, chiedi aiuto ai servizi pubblici (SerD) o al Telefono Verde dell'Istituto Superiore di Sanità.


