Vai al contenuto
Aggiornato il RedazionePubblicitàRSS

Sport e scommesse, spiegati bene

Gioca responsabile
Temi
Gioco sicuro

Tipster su Telegram, rischi

I canali a pagamento che vendono pronostici su Telegram, Instagram e simili sono rischiosi perché nessuno può garantire guadagni con le scommesse, e le offerte di "partite truccate" o "vincite sicure" sono, nella migliore delle ipotesi, promesse impossibili da mantenere.

Redazione Betfinder243 min di lettura
Tipster su Telegram, rischi
Foto: Ed Brown as Edbrown05 · Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5

Conoscere i segnali d'allarme e i canali ufficiali per segnalare è la prima difesa.

Il modello è quasi sempre lo stesso: un canale gratuito mostra schedine vincenti e guadagni spettacolari, poi invita a pagare un abbonamento o un singolo "pronostico sicuro" per entrare nel gruppo riservato. Nessun pronostico elimina l'incertezza di un evento sportivo, e le quote dei concessionari includono un margine a favore di chi accetta la scommessa: chi promette profitti costanti e garantiti promette qualcosa che le scommesse non possono offrire.

I segnali d'allarme

Alcuni elementi ricorrenti dovrebbero far scattare la diffidenza:

  • screenshot di schedine vincenti o di saldi del conto, facili da falsificare o da selezionare mostrando solo le giocate andate bene;
  • parole come "partita sicura", "partita combinata", "risultato garantito" o "informazioni riservate";
  • pressione a pagare subito, con posti limitati o offerte che scadono in pochi minuti;
  • pagamenti richiesti con ricariche, criptovalute o altri metodi difficili da contestare;
  • promesse di rimborso se il pronostico non entra, oppure la richiesta di una percentuale sulle vincite;
  • l'invito a giocare su siti che non hanno la concessione ADM.

L'ultimo punto merita attenzione particolare. In Italia la raccolta di scommesse è consentita solo ai concessionari autorizzati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che pubblica sul proprio sito l'elenco dei siti di gioco non autorizzati di cui ha ordinato l'oscuramento. Su un sito senza concessione chi gioca non ha le tutele previste dalla normativa italiana, a partire dalla certezza di poter prelevare le vincite.

Perché le "partite truccate" in vendita sono una truffa

La combine esiste ed è un reato: la legge italiana punisce la frode in competizioni sportive. Proprio per questo chi davvero conoscesse in anticipo il risultato di una partita alterata non avrebbe alcun interesse a venderlo a sconosciuti su un canale pubblico, esponendosi alle indagini. Nella pratica, chi offre "partite combinate" a pagamento incassa il prezzo del pronostico qualunque sia l'esito, e le poche giocate andate a segno diventano la vetrina per attirare nuovi clienti.

Dove segnalare

La Polizia Postale mette a disposizione sul portale del Commissariato di PS online il servizio "Segnala online", pensato per portare alla sua attenzione comportamenti online presumibilmente illeciti; per le urgenze i numeri restano il 112 e il 113. Una segnalazione non è una denuncia: chi ha subito una truffa può sporgere denuncia in qualsiasi ufficio di polizia, oppure presentare una pre-denuncia sul portale Denunce online della Polizia di Stato, raggiungibile anche dall'app IO con SPID o CIE. La pre-denuncia va poi formalizzata in un ufficio della Polizia di Stato, su appuntamento, entro 48 ore. Le procedure possono essere aggiornate: le istruzioni valide sono quelle pubblicate sui siti della Polizia di Stato.

Prima di segnalare conviene conservare tutto: screenshot del canale e dei messaggi, nome utente e link del gruppo, ricevute dei pagamenti con importi e date. Chi è già stato truffato non dovrebbe rispondere a chi promette di recuperare i soldi persi in cambio di un nuovo pagamento. Le scommesse sono riservate ai maggiorenni e possono causare dipendenza: il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo dell'Istituto Superiore di Sanità, 800 55 88 22, è anonimo e gratuito e risponde dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16.

Fonti

Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sono un invito al gioco. Scommettere è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza: se il gioco diventa un problema, chiedi aiuto ai servizi pubblici (SerD) o al Telefono Verde dell'Istituto Superiore di Sanità.